sabato 12 febbraio 2011

Crema Speziata di Lenticchie Rosse


Dopo una settimana di sole qui, in Friuli, sta venendo brutto di nuovo e io sono anche un po' raffreddata. :o( Ci voleva qualcosa di caldo e speziato per scaldarmi la pancia. Sfogliando tra i vari libri di cucina mi è venuta l'idea di fare questo piatto. Di base è un dahl indiano: una zuppa speziata di lenticchie, che può essere più o meno densa. La versione originale usa diversi tipi di spezie che, per rendermi la vita meno complicata, ho sostituito con il garam masala, è una miscela che contiene all'incirca tutte le spezie della ricetta che ho letto! Sono stata furba, eh? ;o)) Alla fine, per rispetto verso gli indiani, sarebbe meglio dare un altro nome a questa crema! :o))

per 2 persone:

2 tazze di caffè di lenticchie rosse
1,2 l di acqua
1 scalogno, tagliato a dadini
1 carota piccola, tagliata a dadini (facoltativa, solo perché giaceva nel frigo!)
1 punta d'aglio, tritata
1 cm di zenzero, sbucciato e tagliato a fette
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di curcuma in polvere
2 cucchiai di yogurt al naturale
qualche filo di erba cipollina
olio di senape (o di arachidi)
sale pepe

A fuoco basso, scaldate un po' di olio in una casseruola a fondo spesso e rosolate l'aglio, la cipolla e lo zenzero.
Quando saranno lucidi e profumati, aggiungete il garam masala e, successivamente, le lenticchie. Fatele tostare leggermente.
Versate l'acqua e alzate la fiamma. Lasciate cuocere per circa 25-30 minuti, fino a quando le lenticchie sono disfate e la zuppa ha una consistenza cremosa.
Togliete i pezzi di zenzero e aggiungete il sale, il pepe e la curcuma, quindi, mescolate. Mi raccomando, quando cucinate i legumi, salate solo alla fine!
A questo punto, volendo, potete anche frullare la crema con un minipimer per una consistenza più vellutata.
Servite caldo con un cucchiaio di yogurt e dell'erba cipollina. Meglio ancora se avete del pane indiano (il naan) per fare "scarpetta"!

sabato 5 febbraio 2011

La Scuola - Cucina di Classe 2

Quindi??? Avete visto la prima puntata della Scuola 2? Allora ora vi posso svelare cosa c'è sulla copertina del mensile Gambero Rosso di questo mese! Eccoci i 16 studenti che hanno superato la prima prova individuale di eliminazione!


Se volete conoscere meglio i concorrenti e partecipare attivamente alle conversazione sul talent show abbiamo anche un gruppo dedicato su facebook e un blog ufficiale. Vi aspetto numerosi! Così magari arriva anche qualcuno a tifare per me! ;o))

Nella prima settimana ho passato la "scrematura" iniziale con il voto più alto e ne sono contentissima! Addirittura un 9 da Toni Brancatisano, la vincitrice della scorsa edizione, che mi ha perfino detto che se un giorno aprissi un ristorante, verrebbe a mangiare da me!!! Poi, due 8 da Allan Bay e dalla direttrice della Scuole del Gambero Rosso, Francesca Riganati, wow!!! ;o)) Spero di poter fare altrettanto bene settimana prossima e di essere meno agitata. Sarà dura, ma ci proverò!

Nel caso a qualcuno interessi, qui sotto trovate la ricetta del piatto che ho fatto nella prova.


per 2 persone:

Purè di carote:
5-6 carote carnose
1/2 cucchiaio di burro
latte q.b.
noce moscata, grattugiata fresca, a piacere
sale

Tagliate le carote a rondelle e cuocete al vapore finché sono tenere.
Versate il tutto in un vaso da minipimer. Aggiungete il sale, la noce moscata, il burro e un goccio di latte.
Frullate e continuate ad aggiungere il latte a filo fino a quando arrivate a una consistenza cremosa, o a quella che piace a voi.
Tenetelo al caldo, meglio se a bagnomaria.

Straccetti di maiale al pepe nero e soia:
250 gr di lonza di maiale
3 cm di zenzero, tagliato a fette
2 cucchiai di salsa di soia (kikkoman)
1/2 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di maizena o farina
una punta d'aglio, ridotto in una crema
abbondante pepe nero, macinato sul momento
1/4 di cipolla, tagliata alla julienne sottilissima
olio di arachidi
acqua q.b.
sale

Sbucciate lo zenzero, tagliatelo a fette. Schiacciatelo leggermente con la lama del coltello e il palmo della vostra mano.
Tagliate la lonza a fette e assottigliatele con un batticarne fino a ottenere uno spessore di 3 mm circa. Aiutatevi battendo una sola fetta alla volta coprendola con la pellicola, così la carne non si disfa. Successivamente, tagliate a strisce diagonalmente.
Marinate la carne in una ciotola con metà dello zenzero, metà della salsa di soia, lo zucchero, un pò di pepe e un pò di olio. Massaggiatela per far penetrare meglio il condimento. Lasciate a parte, sarebbe meglio per almeno 30 minuti.
Dopo il tempo di riposo, aggiungete la farina e mescolate in modo che copra omogeneamente la carne.
Scaldate bene 2 cucchiai circa di olio in una padella o, meglio ancora, un wok.
Aggiungete il resto dello zenzero e la crema di aglio. Fate attenzione a non bruciarla.
Appena sentite il profumo dell'aglio cotto, unite gli straccetti e mescolate. Aggiungete la rimanente salsa di soia, abbondante pepe nero e la cipolla. Saltate il tutto energicamente.
La lonza non deve cuocere al lungo, è già cotta appena prende il colore biancastro. Mentre la cipolla deve risultare trasparente ma ancora croccante.
Infine, versate un goccio di acqua, quanto basta per creare una salsa abbastanza densa.
Visto che la sapidità è una cosa soggettiva, potete aggiustarla a vostro gradimento con la salsa di soia o con il sale.
Servite caldo assieme al purè di carote.

giovedì 27 gennaio 2011

Sambal Tempeh


Una ricettina veloce e semplice per cucinare tempeh in modo gustoso, almeno per me. Nel mio paese, tofu e tempeh sono le principali fonti di proteine. Com'è risaputo, questi due prodotti sono ricchi di fibre, sono molto nutrienti e, almeno in Indonesia, costano poco. Sono quelli che si definiscono "cibi poveri". A mia mamma, però, da buona indo-cinese, il tempeh non piace: l'unico modo per farglielo mangiare è in questa versione. Sambal vuol dire "salsa (condimento) al peperoncino", quindi, occhio se vedete questa parola sul menù! Meglio che non lo ordiniate se non riuscite a sopportare il piccante. 



Per 3 persone:



250 g di tempeh al naturale

2 peperoncini rossi grossi, senza i semi e tagliati a strisce

3 peperoncini verdi piccanti (potete sostituire con una varietà meno piccante)

una punta di aglio

un mini pezzetto di terasi tostato (in alternativa, un pò di pasta di acciughe)
sale

olio di semi (di arachidi o di senape) 



Tagliate il tempeh a fette grosse 0,5 cm circa. Salate leggermente e rosolate in poco olio e fate dorare su entrambi i lati. Se la qualità del tempeh è buona, non dovrebbe assorbire troppo olio e dovrebbe formarsi una crosta leggermente croccante.

Scolate e appoggiate sulla carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso.

Mettete gli altri ingredienti per sambal in un mortaio e pestate il tutto, come per fare il pesto. Se siete pigri, mettete tutto in un cutter, anche se, secondo me, il sapore si altera leggermente.

Infine, aggiungete le fette dorate di tempeh alla pasta di peperoncino. Premete e pestate leggermente per spezzettarlo e per far assorbire il sambal. Il risultato finale dovrebbe sembrare della carne macinata, come nella foto.

Servite con del riso thai al vapore, bello caldo. Come il ragù sulla pasta!

martedì 25 gennaio 2011

Eccomi qua!

Non sono stata in grado di mantenere la mia promessa! Ma vi giuro che "aggiornare il blog più spesso" era una delle mie risoluzioni per il 2011. Fidatevi! Ora vi spiego il perché della mia assenza.
Questi ultimi tre mesi, purtroppo (ma e anche per fortuna), sono stata un po' nomade. Non ho fatto in tempo a svuotare la valigia e fare il bucato che già dovevo rifarla. Sono stata a trovare la mamma in Indonesia (vi racconterò più in là) e ho fatto diversi viaggi a Roma per una nuova avventura.
Qualche mese fa, ho preso il coraggio di mandare il mio curriculum al Gambero Rosso Channel per un programma che stavano per fare, ed ecco il risultato ;o)):






Non è difficile riconoscermi, sono l'unica asiatica che vedete nei promo! Quindi, ogni giovedì, a cominciare dal prossimo 3 febbraio, alle ore 21.30, mi raccomando, tutti a guardare il canale 411 di SKY e a tifare per me! ;o))

Se volete sapere qualcosa in più sul programma, leggete qui e qui, dove trovate anche i miei compagni di Scuola. Avete letto? Ci tengo solo a precisare che non ho mangiato il pesciolino e che sono abbastanza sana di mente! Inoltre, sono innocua, non avrei la capacità di essere una serial killer! Poi, infine, ho anche scoperto che non sono l'unica al mondo ad averlo fatto, e questo mi ha dato pace! ;o) Grazie, Francesco! Salutami tanto tua mamma!

Ah, Giorgio (di Padova), no, non sono stata rapita a Siviglia! ;o) E cara Antonia (la campionessa di Mah Jong), certo sì che vi faccio lo spezzatino indonesiano volentieri! ;o))

giovedì 21 ottobre 2010

Ratatouille all'aceto balsamico 

Mi auguro che tra di voi non ci siano dei filo-francesi critici che comincino a protestare e a dirmi che questa ricetta NON è la vera ratatouille. Lo so bene! Ma chiamarla così suona meglio ed è molto più breve di "Dadolata di verdure al forno all'aceto balsamico" che, tra l'altro, non sta nemmeno nello spazio apposito per il titolo. ;o)) 



Allora, ho preso un peperone giallo, uno rosso e uno verde, una melanzana, tre zucchine e, già che stavo facendo pulizia del frigo, tre carote.



Ho tagliato tutte le verdure a dadini, più o meno della stessa grandezza. Ovviamente, prima ho sbucciato le carote e mondato i peperoni.


Fatto questo, ho accesso il forno (ventilato) a 170°C e ho versato il tutto in due placche da forno. Non ho stretto troppo le verdure perché altrimenti sarebbero diventate lesse non arrostite.


Ho condito con il sale, il pepe e l'olio extra vergine di oliva. Ho mescolato bene il tutto in modo che il condimento coprisse bene tutta la superficie.
Ho inserito le teglie nel forno una volta raggiunta la temperatura desiderata. 

Ho aspettato che il tutto fosse leggermente dorato e che le carote fossero tenere, prima di togliere le teglie. Erano passati circa 20-25 minuti, ma dipende sempre da quanto grande sono i dadini di verdure.
Successivamente, ho aggiunto 2 cucchiai di aceto balsamico, un cucchiaio per ogni teglia, e ho mescolato bene.
Ho atteso 5 minuti prima di mangiarla così com'è, con un pò di fettunta. A mio marito piace come contorno, soprattutto con della scamorza affumicata alla piastra. 



Con questa dose, penso di aver fatto la ratatouille sufficiente per 4 persone, ma magari, come spesso accade, ho esagerato! ;o))


martedì 12 ottobre 2010

Cena spagnoleggiante in un lampo

Okay, penso sia ora che torni dal letargo! ;o)) Questi ultimi mesi sono stati molto impegnativi per me, ma adesso sono tornata e spero di riuscire ad avere più costanza.

Prima di rimettermi in sesto, però, dovrei iniziare con un po' di riscaldamento, no? Quindi, ricomincio con una ricetta molto semplice che si può fare anche in una cucina da campeggio! Infatti, l'avevo fatto durante la mia vacanza in Spagna, in un appartamentino in affitto, così piccolo che sembrava di essere in un angolo dello showroom di Ikea. In cucina c'erano solo due fuochi, due padelle, un tagliere, un coltello, uno spilucchino e giusto due mestoli! Eppure sono riuscita a cucinare per una settimana senza problemi: basta cercare di fare dei piatti semplici. Questo mi fa sentire in colpa, giusto un pochettino. ;o)) Visto che a casa continuo a comperare gli attrezzi di cucina che mi sembrano indispensabili, anche se non ho più posto dove metterli!

per 2 persone:

2-3 sovracosce di pollo
300 gr di patate al vapore (quelle sottovuoto del supermercato :o))
300 gr di pimientos de padron o di friggitelli
un cucchiaino di picada (trito di prezzemolo e aglio, già salato)
due cucchiaini di paprica affumicata (pimenton de la Vera*)
olio extra vergine di oliva
sale (meglio se in fiocchi)

Disossate le sovvracosce, scartate la pelle e apritele a modo di farfalla (o come un libro). In questo modo avrete lo spessore della carne più o meno uguale e renderete omogenea la cottura. Per semplificarvi la vita, chiedete pure al vostro macellaio di fare questo procedimento.
Irrorate il pollo con la picada, la paprica affumicata e l'olio. Potete fare da soli il vostro trito di aglio e prezzemolo. In questo caso, salate.
Se avete tempo, sarebbe meglio lasciarlo a marinare in frigorifero per almeno 30 minuti. Meglio ancora se riuscite a farlo la sera prima.
Finito il tempo di marinatura, appoggiate il pollo su una piastra o una padella antiaderente precedentemente riscaldata.
Lasciate cuocere e, quando la metà inferiore della carne ha cambiato colore, giratelo. Appena ambi i lati hanno preso una bella doratura, il pollo è pronto.

Nel frattempo, in un'altra padella, possibilmente antiaderente anche essa, versate circa 2-3 cucchiai di olio.
Aggiungete le patate, tagliate in due o a cubettoni. Quando le patate cominciano a dorare, versate anche i peperoncini o i friggitelli. Tradizionalmente i pimientos de padron vanno fritti, ma preferisco cucinarli così, con poco olio.
Girate (o saltate) di tanto in tanto. Non spaventarvi, schioppettano un pò. Sono pronti quando le patate sono dorate e i peperoncini sono leggermente abbrustoliti. Salate quando sono ancora caldi.

E la vostra cena spagnola è pronta in meno di 30 minuti!

*Paprica affumicata viene usata spesso nella cucina spagnola. Io la adoro e vi ho forse parlato più (e più) volte di questa spezia. :o) In Spagna si trova (quasi) sicuramente nel reparto gastronomico di Corte Ingles e anche nella delicatessen degli aeroporti. In Italia l'ho vista a Castroni in via Cola di Rienzo a Roma. In alternativa, ordinatela via Ebay, come vi ho accennato nel post precedente.

mercoledì 10 marzo 2010

Contorni Veloci di Radici

Vi capita mai di non aver né la voglia né tantomeno l’energia per cucinare? Potrebbe sembrarvi strano ma, a me, a volte, sì. Quando questo accade, il pollo arrosto del supermercato sotto casa è la mia salvezza! ;o) Mi rendo conto che non è il massimo. A volte non sappiamo nemmeno da dove viene questo pollo, ma penso sia sempre meglio di quelle cotolette dalle forme regolari, impanate e surgelate, no? ;o) Comunque, se succede anche a voi, questi contorni di ortaggi a radice sono veloci da preparare e danno più allegria a quel pollo triste del banco servito.

Carote al Cumino
Sbucciate le carote e tagliatele a bastoncini o a rondelle, a vostro piacimento. Nella foto vedete le carotine piccole, quindi le ho lasciate intere.
Mettetele in una casseruola con un po' di acqua salata e portate ad ebollizione. Lasciate cuocere fino a quando sono tenere ma ancora leggermente al dente.
Controllate con una forchetta o la punta di un coltello, che deve poter entrare facilmente senza sfaldare le carote. Ci vogliono circa 5-10 minuti (dipende dalla grandezza) da quando l'acqua prende il bollore. Scolatele.
In una padella, mettete a sciogliere una noce di burro e dell'olio extra vergine di oliva. Aggiungete uno spicchio d'aglio in camicia e dei semi di cumino a piacere. Fateli tostare fino a quando emanano il profumo. Questa spezia ha un forte sapore che potrebbe risultare nauseante, usatela con parsimonia. Per circa 500 gr di carote, ne metto mezzo cucchiaino.
Unite le carote e saltatele per distribuire meglio il cumino. Pepate e aggiustate di sale se occorre. Lasciate cuocere per un altro paio di minuti, o fino ad ottenere la consistenza che più vi piace. Servite caldo.

Radici Arrostite
Sbucciate e tagliate a bastoncini le carote, il sedano rapa e i topinambur. Se non li cuocete subito, mettete le ultime due radici in acqua leggermente acidulata con il succo di limone.
Mettete il tutto in una casseruola con dell'acqua, una quantità sufficiente per coprire gli ortaggi. Salate e portate a ebollizione.
Lasciate cuocere per circa 6-8 minuti, fino a quando il sedano rapa e i topinambur sono diventati leggermente lucenti.
Scolate e trasferite il tutto in una teglia da forno. Salate, pepate e irrorate con dell'olio extra vergine di oliva.
Infornate a 180°C (200°C forno statico) per circa 20 minuti o fino alla formazione di una crosticina dorata sui bastoncini.
Mangiateli caldi. Sono già buoni così, ma una spolverata di paprica affumicata li rende ancora migliori.

Piesse:
Potete anche non fare caso a questo ultimo consiglio, a me piace la paprica affumicata così tanto che la metto dappertutto! ;oD E' venduta come "pimenton de la vera" e l'ho comperato in Spagna, ma ho scoperto che la si può ordinare anche via Ebay! :o)) Se siete interessati, digitate "smoked paprika" e trovate i vari venditori, per la maggior parte, inglesi.