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giovedì 4 agosto 2011

Matiz Da Otto, Timau


Rieccomi! Scusate (di nuovo!) l'assenza! :) Sapete com'è, immagino capiti anche a voi, tra lavoro e i vari impegni da gestire, alla fine passano giorni senza rendercene conto. Ora dovrebbero arrivare giornate più tranquille e spero di riuscire a scrivere di più.


Comunque, forse lo avete notato già dal banner arancione qui a sinistra: ho iniziato a collaborare con Cibando, una guida per mangiare bene ovunque vi troviate in Italia. La potete scaricare gratuitamente sotto forma di applicazione per iPhone, per consultarla anche on the road. Per i dettagli, vi mando a Davide Nonino, un noto blogger Udinese che collabora anche lui con Cibando. Qui vi spiega per filo e per segno come funziona l'app. Per chi non possiede questo marchingegno della Apple (non posso più vivere senza :)), potete sempre leggere le recensioni e gustare le belle foto sul blog o sulla pagina facebook di Cibando.



Una delle ultime missioni culinarie che mi sono state assegnate è stata al Albergo-Ristorante Matiz Da Otto a Timau. Se abitate qui in Friuli allora non avete scuse per non andarci! Per chi non abita in zona, beh, non è ora di fare una vacanza in Friuli Venezia Giulia??? ;)) Troverete tutto quello che vi serve: mare, montagna, colline, laghi, buon cibo, vini divini e anche un ottimo olio extra vergine di oliva! Su su, prenotate un soggiorno!



Tornando a Matiz da Otto, qui sotto trovate le foto che ho scattato con quel giocattolo di cui vi ho parlato all'inizio.


Per la mia recensione e le belle foto del fotografo ufficiale, cliccate qui e qui. Noi ci siamo trovati benissimo e non vediamo l'ora di avere l'occasione di tornarci. I titolari sono due persone splendide e dopo i Cjarsons della signora Antonietta e le grappe di signor Diego, la mia vita non sarà mai più la stessa! ;))


martedì 31 maggio 2011

I Miei Angoli di Siviglia


Avete prenotato il volo? Allora penso sia ora di dirvi finalmente di quei due posticini per fare colazione a base di churros a Siviglia. :)) Non sono delle vere e proprie churrerias ma mi piacciono assai. Come vi ho accennato, non erano nemmeno i churros più buoni che abbia mai mangiato, ma l'atmosfera e la posizione sono imbattibili!
Sono un'osservatrice, mi piace sedermi in un angolo del bar dove posso avere la visione della piazza o del viavai della gente. Mi diverto a "studiare" come gli abitanti del posto svolgono le loro attività giornaliere e come socializzano. La faccio tuttora a Udine, potrei stare ore a guardare le persone che passano! ;)) Saranno stati i troppi anni che ho impiegato per avere quella laurea in scienze sociali! :)) Comunque, questi due bar sono perfetti per lo scopo! :D

Bar La Muralla
Plaza del Altozano
41010 Sevilla
tel +34 954 344302

Questo bar-caffetteria si trova in un angolo del famoso Mercado de Triana nel quartiere gitano, dall'altro lato del fiume Guadalquivir che divide la città in due. Arrivando dalla zona El Arenal, attraversate il Puente de Isabel II e trovate subito questa struttura di mattone sulla vostra destra.
I churros sono fatti in casa e fritti sul momento, peccato che il cioccolato caldo non è altro che il Nesquick! :( Nonostante ciò, è un bar piacevole sia per una colazione, dolce e salata, sia per un pranzo leggero al riparo dal sole cocente e, perché no, per una semplice sosta con una clara ghiacciata e un piattino di tapas, dopo lo stancante giro tra i banchi del mercato. ;)


Bar Gran Tino
Plaza de la Alfalfa 12
41004 Sevilla
tel. +34 954 210 883

Qui trovate l'ospitalità che vi fa sentire subito a vostro agio, come se foste nel vostro bar del quartiere anche se non parlate la lingua. E' collocato nell'angolo (già, un altro! :)) di una piccola piazzetta, imboscata nel pieno centro di Siviglia. Per ora, è la mia piazza preferita di Siviglia. Accogliente e sempre colma di gente del posto che si ferma per una colazione veloce mentre legge le novità sul giornale prima di andare al lavoro. Di pomeriggio, poi, le persone si incontrano per stare all'ombra e chiacchierare con gli amici. Quando mi siedo qui, mi sento di essere, da sempre, una Sivigliana.
I churros? Penso siano quelli surgelati! ;p Ma almeno il cioccolato era denso come dovrebbe essere. Se desiderate quelli seri, non tanto distante dal posto trovate lo storico Bar El Comercio che ha la fama di avere i migliori churros della città. Purtroppo era in ferie durante la mia breve permanenza, sarà la mia scusa per tornarci! :D

Per dormire vi consiglio di prenotare l'appartamento Catedral tramite questo sito. Vi sembrerà di stare in un angolo (sì, un altro angolo!) dello showroom di Ikea, ma è letteralmente a 30 secondi dalla Giralda! Con questo studio come punto di partenza, non dovrete nemmeno prendere i mezzi pubblici per girare, poiché tutti i luoghi più importanti sono a meno di 15 minuti a piedi.
Per mangiare bene, poi, basta scendere di casa e trovate una filiale della Taberna Coloniales, molto frequentata dai residenti, dove per la prima volta nella mia vita sono stata consigliata di fermarmi con le ordinazioni. Il cameriere aveva paura che non sarei riuscita a finire tutto e aveva ragione!!! Qui, tre tapas equivalgono a un pasto per due persone! In più, il conto, già con la birra, era €9,85!!!
Per questo e per tante altre ragioni, se Siviglia fosse sul mare e se parlassi lo spagnolo, mi ci trasferirei subito!

giovedì 25 febbraio 2010

Passeggiata a Venezia


Ecco, alla fine anche gennaio mi era passato in un lampo!!! E' stato un mese bruttino e molto impegnativo per me. Alla fine, come avete ben notato, non ho potuto aggiornare il blog. :o((( Eppure, come se non bastasse, all'inizio febbraio, mi ero fatta male in cucina (di casa) con questo mio coltello preferito dell'IKEA. Certo che taglia molto bene! ;o))
Il risultato? Dopo 5 ore di coda al pronto soccorso (con la mano sinistra rivolta verso l'alto!), mi hanno fatto un paio di punti tra l'indice e il pollice e non potevo muovere quelle dita per quasi due settimane.... :o( In quei giorni, avrei avuto tutto il tempo per scrivere, sì, ma aprire un barattolo, tagliare un pomodoro, tenere la macchina fotografica, o semplicemente farsi la doccia, erano davvero un'impresa!
Comunque, ora è (quasi) a posto ed è tutto e tornato alla normalità. Spero piano piano di poter tornare al ritmo di prima, anche col blog.

Oggi, niente ricetta, risparmiamola per il prossimo post. La settimana scorsa, giusto in tempo prima che il carnevale finisse, sono riuscita ad andare a Venezia. Un lunedì mi ero svegliata presto, era una bella giornata di sole e, ringraziando Dio, quel giorno non dovevo lavorare! :o)) Alla fine, senza tante preparazioni, ho deciso di prendere il treno e sono partita per fare una passeggiata e scattare un po' di foto.



Non conosco la Venezia non turistica. Quindi sarebbe stato meglio se avessi chiesto prima alle amiche blogger della zona per gli indirizzi sfiziosi. Quindi, ragazze, fatevi avanti con le dritte e ne farò tesoro per le prossime visite! :o)
Per ora, vi dico solo dove mi sono fermata a fare gli spuntini. Questi posti non sono difficili da trovare, sono sulle solite stradine dove passano i turisti.


Pasticceria Majer
Santa Croce 1630
Venezia
tel. 041 5240317

Mentre passeggiavo, ho visto la coda di turisti e non davanti a quella pasticceria e, ovviamente, mi sono aggregata! ;o) Coda = bontà, nel mio vocabolario culinario! Le loro frittole veneziane erano semplicemente meravigliose!!! C'era la versione classica o con le creme: zabaione, ricotta o crema pasticcera, una più buona dell'altra.
Rispetto alle altre pasticcerie (finte) che potete trovare sparse a Venezia, Majer ha un prezzo onesto. Non prezzi da turisti, intendo. A esempio, le loro frittole erano giganti e costavano €1 l'una, contro €1,30 degli altri negozi. Non so come sono le altre filiali, questa ha il laboratorio vetrato (quindi, volendo, si può anche sbirciare i pasticcieri all'opera) e un piccolo angolo bar ma senza posti a sedere. Però questo non è un grosso problema. Giusto all'esterno, c'è un campo con tante panche dove si può riposare, allungare le gambe e mangiare le frittole. Peccato che dovrete aspettare fino al prossimo anno per assaggiarle! ;o)) Intanto, sono sicura che anche i loro biscotti veneziani sono altrettanto buoni.


Al Mercà
Sestiere San Polo 213
Venezia
Tel. 3468340660

E' un posticino molto conosciuto, se digitate il nome (spesso lo scrivono anche "Al Marcà") su google, sicuramente troverete tanti recensioni migliori della mia. Situato nei pressi del mercato di Rialto, è un alternativa valida per gustare un buon bicchiere di vino con degli ottimi panini o delle crocchette di tonno, carne o melanzane.
Mi piace perché ha un prezzo abbordabile e posso sostare mentre osservo il via vai della gente al mercato, sempre se si riesce ancora a trovare spazio nella piccola panca. Altrimenti, purtroppo, si deve stare in piedi.

sabato 19 settembre 2009

Cosa Si Pesca a Maiorca?


Scusate l'assenza! Vi ho detto che erano 2 valigie di 20 kg! Ci vuole un po' di tempo per svuotarle, lavare e mettere in ordine tutto il loro contenuto! ;o)
Prima di cominciare però, vi avviso che gli indirizzi che sto per condividere con voi non saranno tanti. Ero partita solo con una mini guida (che non è stata molto di aiuto) e un articolo (che si è rivelato molto utile) strappato dalla rivista Olive del mese di Agosto, sulla vacanza low-cost per foodie a Palma di Maiorca. Ma di alberghi economici lì non ce ne sono molti, soprattutto se li volete anche con vista mare. Alla fine, ci siamo fermati soltanto due giorni e, non conoscendo bene il territorio, abbiamo deciso di stare a Santa Ponsa (circa 20 km a sud-est di Palma), per il resto della permanenza sull'isola. Ecco qualche immagine del posto:




Con quella spiaggia, non si può dire che sia un brutto posto. Se vi interessa solo avere il mare per nuotare, prendere il sole e rilassarvi, Santa Ponsa potrebbe essere una soluzione abbordabile. Per cogliere la vera anima dell'isola e vedere Maiorca degli edifici storici di color terracotta, le palme e gli aranceti, dovete andare altrove. Ci sono dei posti migliori sull'isola. Uno dei quali, a circa 8 km da Santa Ponsa, è Port Andratx: molto carino anche se non è per i turisti low-cost. A quanto pare è frequentato dai benestanti e dal Re di Spagna. Ecco giusto due foto della zona:



Qui, per la prima volta nell'isola ho trovato un mercato del pesce!!! Dovete sapere che i pesci sono dei beni preziosi che non ho mai visto a Santa Ponsa. Scoprirete il perché fra poco.

La parte urbana di Santa Ponsa vi potrebbe ricordare il lungomare di Rimini o Lignano per noi del Friuli. Tutte le strutture lungo la costiera sono di recente costruzione, circa dagli anni 80 in poi. La cittadina vive di turismo e c'è una massiccia presenza di turisti britannici. Se non fosse stato per le insegne in spagnolo o catalano, mi sembrava davvero di essere in Inghilterra. Di conseguenza, nei bar, la colazione inglese con bacon e uova si trova più facilmente della ensaimada con il caffellatte. E così anche per cena e pranzo. I ristoranti seguono il gusto della loro clientela che gradisce una cotoletta di pollo surgelato più di pa amb oli con jamon.
Purtroppo sembra che siano simili anche le altre 2-3 cittadine che abbiamo visitato. Palma si salva per i suoi locali nel centro storico, nonostante in zona Passeig Maritimo, dove eravamo alloggiati, la situazione non fosse tanto diversa. Lungo il viale ci sono soltanto Hard Rock Caffè, Burger King, 3 ristoranti anglo-indiani, e qualche locale con dei menù, ovviamente, anglosassoni. Sono riuscita a capire meglio la cultura gastronomica e i prodotti tipici di Maiorca solo dopo aver trovato per caso, in un negozio di souvenir, questo libro.

Comunque, quello che vi ho appena raccontato sono le impressioni mie durante i nove giorni di permanenza. Mi rendo conto che sono davvero pochi per capire realmente un posto. Se qualcuno di voi conosce bene Maiorca (o le Isole Baleari in generale) mi farebbe tanto piacere sentire il vostro punto di vista. Se mi date pure qualche suggerimento utile per (chissà) un prossimo viaggio, ancora meglio! Quindi, forza, non siate timidi, avanti con le dritte! ;o)

Ora, finalmente, arriviamo agli indirizzi che vi ho promesso.


C
a'n Juan de s'Aigo
C/ Can Sanç 10
Palma de Mallorca

+34 971 710 759


C/ del Barò de Santa Maria del Sepulcre 5

Palma de Mallorca

+34 971 72 57 60


Come vi ho già accennato nel post precedente, ho scoperto questo bar dalla rivista Olive. Avevo sbagliato, però! L'hanno segnalato per la horchata (tipo granita a base di latte di mandorle) e non per la ensaimada. Beh, se nella foto hanno messo la ensaimada e non la horchata, colpa mia? ;o) Comunque sia, la loro ensaimada rimane la migliore delle tre che ho assaggiato. No, non ho provato la horchata, non avevo più spazio nello stomaco! Ho dovuto portare via pure la ensaimada e non l'ho mangiata sul posto. Peccato, perchè il locale era molto carino con i dettagli d'epoca. Quello storico è la filiale in Carrer Can Sans, è un pò imboscato in un vicolo, non tanto facile da trovare. Sul biglietto da visita hanno perfino disegnato la mappa! Quando arrivate davanti alla chiesa Santa Eulalia, cominciate pure a chiedere in giro. Dovrebbero saperlo. Sembra che sia molto amato anche dalla gente del posto. Volendo, potete anche diventare uno dei (quasi) 6900 fan della caffetteria sul facebook.

Forn des Teatre
Plaza Weyler 9
07001 Palma de Mallorca

+34 971715254


Un fornaio storico di Palma dove potete acquistare i dolci tipici dell'isola, da mangiare sul posto o da portare via. A fianco al panificio c’è il locale dove potete gustare le tapas, i pintxos e non solo. Il cibo è buono ma non eccezionale. I prezzi sono nella norma. Vale pena visitarlo per la sua facciata caratteristica e l'atmosfera dei dintorni. La sua posizione è molto strategica, ideale per osservare la gente e respirare la vita a Palma. Mi è piaciuta per queste ragioni, anche se ho dovuto aspettare 40 minuti per la mia truita (tortilla) e il panettiere era antipatico! ;o)

Cappuccino
C/ Unio 11 (angolo Plaza Weyler)

07001 Palma de Mallorca


Se non trovate posti al Forn des Teater, dopo circa 20 metri trovate "Cappucino"; una piccola filiale di un grande gruppo di ristorazione a Maiorca. I loro locali sono siti sempre nei posti centrali ed esteticamente piacevoli. Questa in Piazza Weyler è una caffetteria con una formula take-away che dispongono anche qualche tavolo per sedervi fuori. Vendono cibo preparato in precedenza, preconfezionato e messo in frigorifero, pronto per il consumo. Secondo il loro "claim", i prodotti sono "home made" in giornata. Di solito sono un pò perplessa dei locali del genere ma, nonostante penso che lo slogan "fatti in casa" non sia adatto, la qualità è davvero ottima e curano perfino l'aspetto artistico. Cioè, la mia insalata di frutta (seriamente fresca) era sistemata a modo di fiore con tanto di ciuffetto di menta al centro!!! Insolita per essere un take-away. Considerando il servizio offerto e la qualità, i prezzi sono ottimi. Nella foto, la filiale in Palau March.

Per recensioni sugli altri locali a Maiorca, date un'occhiata questo sito. Ovviamente, l'ho scoperto solo ora, mentre facevo la ricerca per questo post! Se l'avessi trovato prima….

Ora per la caccia dei prodotti tipici. Andate direttamente in Carrer Sant Domingo e trovate questi due "colmadi", ovvero, gastronomie.

Colmado Colom
C/ Sant Domingo, 5

07001 Palma de Mallorca

+34 971 71 11 59


E’ un piccolo negozio alimentare dotato di un banco frigo con il cibo pronto consumo. In cassa ho trovato anche un po' di coda degli abitanti del posto che lo frequentano per la spesa quotidiana, questo è un bene. Qui potete acquistare il rinomato flor de sal d'es Trenc. Una linea di fior di sale aromatizzati che l'azienda ha realizzato assieme a Mark Fosh, uno chef inglese michelin-stellato trapiantato a Maiorca. Oltre al fior di sale naturale, ci sono quelli alle olive nere, all’ibisco, alla rosa (con un tocco di pepe di Sichuan e di Serawak), alle erbe mediterranee (timo, rosmarino, maggiorana e origano) e Sri Lanka (speziato). Ho un debole per i sali! Potendo, li avrei pressi tutti, ma purtroppo non costano proprio quattro soldi. La commessa è stata gentilissima e mi ha fatto sentire i profumi di questi sali. Sono tornata a casa con quello alla rosa e anche un barattolone di fiocchi di sale, sempre della salina d'es Trenc. Qui c'è una piccola storia sulla fondatrice dell'azienda, con un nome non proprio spagnolo, Katja Wöhr. Ah, in questo negozio finalmente ho trovato anche la paprica affumicata di questa marca specifica che a Barcellona non ero riuscita a trovare.

Colmado Santo Domingo
C/ Sant Domingo 1
07001 Palma de Mallorca

+34 971 71 48 87


Ecco, qui non sono riuscita nemmeno a entrare! Ho dato giusto una sbirciatina. C'era sempre la gente in attesa, mentre il posto è davvero minuscolo. E' disposto a forma di ferro di cavallo; il titolare sta dietro il banco in fondo, sui lati destra e sinistra ci sono le merci e il soffitto è riempito di vari tipi di sobrassada. A quanto pare, la bottega si specializza in questi insaccati pregiati del porc negre di Maiorca. Lo spazio rimasto libero dai salumi è il corridoio, dove passa una persona a malapena, comunemente usato per fare la coda. Se siete alti più di 190 cm, missa che dovete pure inchinarvi! L'esperienza mi ha insegnato, quando c’è la coda, merita una visita. Sempre se riusciamo a infilarci! ;o)

Se non avete voglia di girare nelle gastronomie, ma desiderate comunque portare le meraviglie dell'isola a casa, ho scoperto che anche La Tienda del Aeroporto di Maiorca è abbastanza fornita. Non trovate il flor de sal d'es Trenc di Gustomundial, ma così magari evitate la multa per l'eccesso di bagaglio!

lunedì 7 settembre 2009

Il Ritorno dall'Ensaimada

Sono tornata!!! Come vedete, nessun cambiamento ancora sul blog! ;o) Quel "wi-fi su tutta la struttura", alla fine, valeva solo nella lobby dell'albergo e non funzionava per il Mac! Arrrgghh!!! Ma a 36°C con 2 valigie di 20 kg (colpa mia!), non ci siamo messi a girare e cercare un'altra struttura.

Durante il nostro soggiorno iberico, abbiamo visitato Barcellona e Maiorca. Alla fine, non mi sono proprio abbuffata di churros. Non erano proprio facili da trovare, forse non ero nei posti giusti per mangiarli! :o)

Invece, ho scoperto il dolce che vedete nella foto, la ensaimada. E' una pasta a forma di conchiglia, l'orgoglio dell'isola di Maiorca, con tanto di D.O.P. Come consistenza ricorda la sfoglia della brioche, ma è più soffice ed è sorprendentemente leggera. Se fatta bene, sembra quasi di mangiare le nuvole! Può essere vuota cosparsa di zucchero a velo o farcita di crema pasticciera, noci, frutta fresca o candita e, quella tipica, con "cabello de angel". Quest'ultima è una conserva a base di zucca e potete vedere la ricetta sul blog di Erborina.

In tanto che svuoto la valigia e faccio il bucato, vi lascio guardare questo filmato su come fare la ensaimada a casa.



Per puro caso, abbiamo trovato nella vicinanza dell'albergo, un piccolo pastificio-panificio del quartiere. Carino, raccolto e senza pretese. Così, andavamo lì a fare colazione e abbiamo avuto l'onore di conoscere di persona, Fernando José Prats Pérez, il pasticciere protagonista. E' stato lui stesso a segnalarci il video; "Andate su 'youtube', digitate 'como se hace una ensaimada', cliccate 'cerca' e mi troverete!", così ho fatto. Il video è stato postato da una rivista gastronomica spagnola on-line, "a fuego lento", dove trovate la ricetta trascritta in spagnolo. Per la versione italiana, dovete aspettare fino a quando ho 12 ore a disposizione per fare la lievitazione! ;o)

Dato che non riesco mangiare tutto quello che vorrei (altrimenti esplodo), ho assaggiato la ensaimada solo in altri 2 posti, considerati di fama, a Palma di Maiorca. A mio avviso, tra i tre, quella di "Frama" sta al secondo posto, solo dopo "Ca'n Juan de s'Aigo", considerata la migliore in città dalla rivista "Olive". Mentre al terzo posto metto quella dello storico "Forn des Teatre". Per gli indirizzi di questi ultimi e altre storie su Palma di Maiorca e Barcellona, ci vediamo nei prossimi post!










Pastelería Panadería "Frama"

C/ del Marqués de la Sénia 17
07014 Palma de Mallorca (Baleares)
Tel. +34 971 28 77 92

venerdì 21 agosto 2009

In Ferie!


















Questa sarà la mia colazione per un paio di settimane. Mi abbufferò di jamon, chorizo, arroz negro e pesce alla plancia. Farò il giro di tapas e mercati, e già che ci sono, passerò anche a vedere le meraviglie di Gaudì. ;o) Come minimo intendo tornare a casa con una scatola di paprica affumicata e la padella per la paella.
Se il wi-fi degli alberghi funziona davvero, visiterò il blog per metterlo in ordine e cercare di fare la traduzione in inglese, che ho un po' abbandonato per mancanza di tempo. Per un nuovo post, ci vediamo la seconda settimana di settembre!

Ah, la foto non è mia. l'ho presa da un sito dove trovate anche la ricetta in inglese. Non l'ho ancora testata, ma se volete provarla guardate qui.

venerdì 22 maggio 2009

Rome Shopping Spree for Foodies

Sono tornata!!! Scusate la lunga assenza! Questo mese ho avuto la visita di mia mamma e mia sorella e le ho portate a fare un giro turistico. L'ultima tappa è stata la capitale. Come sempre, quando vado a Roma, sono partita con una valigia vuota (Beh, quasi. Almeno il dentifricio e lo spazzolino me li devo portare!) e sono tornata con un bagaglio di almeno 10 kg più pesante e un portafoglio piatto! Ammettiamolo, certe cose sono più facili da trovare nelle grandi città!

Qui, a Udine, non sono messa male. Però la scelta di libri di cucina da Feltrinelli non mi basta e non trovo soprattutto quelli in inglese. Inoltre, qualcuno di voi ha provato per caso a passare davanti ai negozi alimentari arabi in zona stazione? Sapete per caso gli orari (veri) che fanno? Sono passata più e più volte e li ho trovati sempre chiusi. Quindi, sono costretta ad andare fino a Roma per gli acquisti delle spezie! Una buona scusa, no? Un'altra cosa; sì, qui abbiamo lo storico negozio Vitrum dove, volendo, posso ordinare anche gli attrezzi della Paderno, ma tutte quelle porcellane di Villeroy & Boch e i vari cristalli mi inquietano non poco. Se per caso, sfortuna vuole, rompessi qualcosa lì dentro, son cavoli! Ecco che va via un mese (o più) di stipendio!

Allora, questi indirizzi che vi sto per dare li ho avuti (per la maggior parte) grazie al blog di Sigrid Verbert, che seguo da tempo. All'inizio ero attratta dalle sue bellissime foto e i suoi racconti di ricette e non. Ora, mi diverto anche a seguire i commenti dei lettori che alla fine diventa una specie di soggiorno dove tutti si trovano, condividono e discutono di cucina: dai metodi di cottura fino ai bruchi che mangiano le foglie di friggitielli. Che dire, invidio il suo talento e spero che un giorno questo blog possa diventare animato come il suo.
Comunque, tutto questo era un preludio per suggerirvi, finalmente, i posti che sarebbe meglio visitare quando siete a Roma, non ve ne pentirete! Con buona pace del Colosseo e di San Pietro! :o)

Spezie e alimentari esotici:

Il Nuovo Mercato Esquilino
(Metro A: Vittorio Emanuele)
Via Principe Amedeo
E' leggermente imboscato in una via perpendicolare alla piazza Vittorio Emanuele. Quando uscite dalla fermata della metro, andate verso la piazza e chiedete le indicazioni ai signori dei chioschi di fiori. La prima volta, avevo fatto così! ;o) In questo mercato trovate tante varietà di spezie e rare verdure esotiche (come l'okra, ad esempio). Le spezie e i legumi spesso sono ancora nei grandi sacchi e li vendono sfusi, al chilo o all'etto. Per un piccolo assaggio dell'atmosfera, guardate questo piccolo reportage.

Castroni
(Metro A: Ottaviano-San Pietro)
Via Cola di Rienzo 196/198
Tel. 06 6874383
Un must per i cuochi casalinghi e non. Il gruppo importa spezie, tè e alimentari da tutto il mondo e possiede diversi filiali. A quanto pare il loro primo negozio storico e il più fornito è questo in via Cola di Rienzo. Non ci sono mai stata, anche quello in via Flaminia sembra che sia grande e possono spedire la merce a casa. Mentre il negozio in via Nazionale ha una zona risto-bar elegante con i prezzi molto ragionevoli per una sosta pranzo o pausa caffè. I panini sono buonissimi e insoliti a €2,50 circa, lo staff è accogliente e cortese.

Libri di cucina in inglese e altre lingue:

Feltrinelli International
(Metro A: Repubblica)
Via Orlando Vittorio Emanuele 84
Tel. 06 4827878
La loro collezione non è male ma, a dire la verità, me l'aspettavo meglio dalla Feltrinelli. La scelta penso che sia mirata per i turisti in cerca di libri sulla cucina italiana da portare a casa con sè. Di conseguenza, la maggior parte dei libri è su questo tema o sono scritti dai celebrity-chef come Jamie Oliver.

Borri Books International
(Metro A e B: Termini)
Atrio Stazione FS Termini
Tel. 06 4828422
Come quantità e scelta di libri in lingua forse è la migliore, anche se non tutti sono di recente pubblicazione. Lì potete trovare ancora i libri vecchi di Nigella Lawson e c'erano ancora 2 copie della mia bibbia di cucina italiana scritta dallo chef Giorgio Locatelli. Merita davvero la visita anche al costo di starnutire per mezz'ora se siete allergici alla polvere!

Anglo-American Bookshop
(Metro A: Piazza di Spagna)
Via della Vite 102
Tel. 06 6795222
Il negozio è situato tra Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, in una stradina dove solitamente non passano i turisti. La scelta non è vastissima ma molto varia; dai manuali di cucina ai romanzi sul tema, dai libri sulla cucina italiana a quelli sulla cucina ebraica e giamaicana. L'ambiente è molto gradevole, mi ricorda le librerie quando ero piccola. Se desideriamo, lo staff ci dà una mano volentieri ma siamo liberi anche di prenderci le scallete da soli per controllare i libri e stare lì per ore ad aprirli uno per uno. L'ho provato, nessuno mi ha dato uno sguardo storto! ;o)

Casalinghi:

'Gusto - Emporio Libreria
(Metro A: Flaminio o Piazza di Spagna)
Piazza Augusto Imperatore 7
Tel. 06 3236363
Molto carino, è una via di mezzo tra una libreria e un negozio di casalinghi. Sono un po' cari ma mi piace molto il loro concept, mescolano i libri con gli attrezzi in tema; gli stampi per ravioli e i coppapasta accanto ai libri sulla pasta, ad esempio. Gli spazi sono un po' ristretti, quindi meglio non portare uno zaino o una borsa grande per non far cadere nulla.

C.u.c.i.n.a.
(Metro A: Piazza di Spagna)
Via Mario de' Fiori 65
Tel. 06 6791275
Un negozio di casalinghi con stile sobrio ed elegante. I prezzi e le merci sono simili ai quelli di 'Gusto e vende anche gli attrezzi di cucina professionale. Lo staff era cortese anche se non particolarmente generosi nel sorridere. Merita, dunque, la visita, anche soltanto per dare un'occhiata.

Peroni
(Metro A: Ottaviano-San Pietro)
Piazza Dell'Unità 29
Tel. 06 3210852
Situato in un semi-interrato in una laterale di via Cola di Rienzo, sulla sinistra del mercato. Puo' passare inosservata dato che l'insegna è molto piccola. Un negozio semplice con l'aria molto familiare come le botteghe di una volta. Non tutte le merci sono in vista, quindi non esitate nel chiedere alle commesse, sono molto disponibili nel darvi una mano senza essere invadenti. I prezzi sono ragionevoli e potete trovare gli attrezzi di cucina professionale, soprattutto di pasticceria.

Rileggendo il post, penso che abbiate capito quali siano i miei preferiti delle tre categorie, non serve indicarli! ;o) Suggerimento per l'alloggio: zona Vaticano, quartiere Borgo Pio-Castel Sant'Angelo, così potete fare il giro di questi negozi anche a piedi. Ah, se sapete qualche altro indirizzo, fatevi avanti!