sabato 19 settembre 2009

Cosa Si Pesca a Maiorca?


Scusate l'assenza! Vi ho detto che erano 2 valigie di 20 kg! Ci vuole un po' di tempo per svuotarle, lavare e mettere in ordine tutto il loro contenuto! ;o)
Prima di cominciare però, vi avviso che gli indirizzi che sto per condividere con voi non saranno tanti. Ero partita solo con una mini guida (che non è stata molto di aiuto) e un articolo (che si è rivelato molto utile) strappato dalla rivista Olive del mese di Agosto, sulla vacanza low-cost per foodie a Palma di Maiorca. Ma di alberghi economici lì non ce ne sono molti, soprattutto se li volete anche con vista mare. Alla fine, ci siamo fermati soltanto due giorni e, non conoscendo bene il territorio, abbiamo deciso di stare a Santa Ponsa (circa 20 km a sud-est di Palma), per il resto della permanenza sull'isola. Ecco qualche immagine del posto:




Con quella spiaggia, non si può dire che sia un brutto posto. Se vi interessa solo avere il mare per nuotare, prendere il sole e rilassarvi, Santa Ponsa potrebbe essere una soluzione abbordabile. Per cogliere la vera anima dell'isola e vedere Maiorca degli edifici storici di color terracotta, le palme e gli aranceti, dovete andare altrove. Ci sono dei posti migliori sull'isola. Uno dei quali, a circa 8 km da Santa Ponsa, è Port Andratx: molto carino anche se non è per i turisti low-cost. A quanto pare è frequentato dai benestanti e dal Re di Spagna. Ecco giusto due foto della zona:



Qui, per la prima volta nell'isola ho trovato un mercato del pesce!!! Dovete sapere che i pesci sono dei beni preziosi che non ho mai visto a Santa Ponsa. Scoprirete il perché fra poco.

La parte urbana di Santa Ponsa vi potrebbe ricordare il lungomare di Rimini o Lignano per noi del Friuli. Tutte le strutture lungo la costiera sono di recente costruzione, circa dagli anni 80 in poi. La cittadina vive di turismo e c'è una massiccia presenza di turisti britannici. Se non fosse stato per le insegne in spagnolo o catalano, mi sembrava davvero di essere in Inghilterra. Di conseguenza, nei bar, la colazione inglese con bacon e uova si trova più facilmente della ensaimada con il caffellatte. E così anche per cena e pranzo. I ristoranti seguono il gusto della loro clientela che gradisce una cotoletta di pollo surgelato più di pa amb oli con jamon.
Purtroppo sembra che siano simili anche le altre 2-3 cittadine che abbiamo visitato. Palma si salva per i suoi locali nel centro storico, nonostante in zona Passeig Maritimo, dove eravamo alloggiati, la situazione non fosse tanto diversa. Lungo il viale ci sono soltanto Hard Rock Caffè, Burger King, 3 ristoranti anglo-indiani, e qualche locale con dei menù, ovviamente, anglosassoni. Sono riuscita a capire meglio la cultura gastronomica e i prodotti tipici di Maiorca solo dopo aver trovato per caso, in un negozio di souvenir, questo libro.

Comunque, quello che vi ho appena raccontato sono le impressioni mie durante i nove giorni di permanenza. Mi rendo conto che sono davvero pochi per capire realmente un posto. Se qualcuno di voi conosce bene Maiorca (o le Isole Baleari in generale) mi farebbe tanto piacere sentire il vostro punto di vista. Se mi date pure qualche suggerimento utile per (chissà) un prossimo viaggio, ancora meglio! Quindi, forza, non siate timidi, avanti con le dritte! ;o)

Ora, finalmente, arriviamo agli indirizzi che vi ho promesso.


C
a'n Juan de s'Aigo
C/ Can Sanç 10
Palma de Mallorca

+34 971 710 759


C/ del Barò de Santa Maria del Sepulcre 5

Palma de Mallorca

+34 971 72 57 60


Come vi ho già accennato nel post precedente, ho scoperto questo bar dalla rivista Olive. Avevo sbagliato, però! L'hanno segnalato per la horchata (tipo granita a base di latte di mandorle) e non per la ensaimada. Beh, se nella foto hanno messo la ensaimada e non la horchata, colpa mia? ;o) Comunque sia, la loro ensaimada rimane la migliore delle tre che ho assaggiato. No, non ho provato la horchata, non avevo più spazio nello stomaco! Ho dovuto portare via pure la ensaimada e non l'ho mangiata sul posto. Peccato, perchè il locale era molto carino con i dettagli d'epoca. Quello storico è la filiale in Carrer Can Sans, è un pò imboscato in un vicolo, non tanto facile da trovare. Sul biglietto da visita hanno perfino disegnato la mappa! Quando arrivate davanti alla chiesa Santa Eulalia, cominciate pure a chiedere in giro. Dovrebbero saperlo. Sembra che sia molto amato anche dalla gente del posto. Volendo, potete anche diventare uno dei (quasi) 6900 fan della caffetteria sul facebook.

Forn des Teatre
Plaza Weyler 9
07001 Palma de Mallorca

+34 971715254


Un fornaio storico di Palma dove potete acquistare i dolci tipici dell'isola, da mangiare sul posto o da portare via. A fianco al panificio c’è il locale dove potete gustare le tapas, i pintxos e non solo. Il cibo è buono ma non eccezionale. I prezzi sono nella norma. Vale pena visitarlo per la sua facciata caratteristica e l'atmosfera dei dintorni. La sua posizione è molto strategica, ideale per osservare la gente e respirare la vita a Palma. Mi è piaciuta per queste ragioni, anche se ho dovuto aspettare 40 minuti per la mia truita (tortilla) e il panettiere era antipatico! ;o)

Cappuccino
C/ Unio 11 (angolo Plaza Weyler)

07001 Palma de Mallorca


Se non trovate posti al Forn des Teater, dopo circa 20 metri trovate "Cappucino"; una piccola filiale di un grande gruppo di ristorazione a Maiorca. I loro locali sono siti sempre nei posti centrali ed esteticamente piacevoli. Questa in Piazza Weyler è una caffetteria con una formula take-away che dispongono anche qualche tavolo per sedervi fuori. Vendono cibo preparato in precedenza, preconfezionato e messo in frigorifero, pronto per il consumo. Secondo il loro "claim", i prodotti sono "home made" in giornata. Di solito sono un pò perplessa dei locali del genere ma, nonostante penso che lo slogan "fatti in casa" non sia adatto, la qualità è davvero ottima e curano perfino l'aspetto artistico. Cioè, la mia insalata di frutta (seriamente fresca) era sistemata a modo di fiore con tanto di ciuffetto di menta al centro!!! Insolita per essere un take-away. Considerando il servizio offerto e la qualità, i prezzi sono ottimi. Nella foto, la filiale in Palau March.

Per recensioni sugli altri locali a Maiorca, date un'occhiata questo sito. Ovviamente, l'ho scoperto solo ora, mentre facevo la ricerca per questo post! Se l'avessi trovato prima….

Ora per la caccia dei prodotti tipici. Andate direttamente in Carrer Sant Domingo e trovate questi due "colmadi", ovvero, gastronomie.

Colmado Colom
C/ Sant Domingo, 5

07001 Palma de Mallorca

+34 971 71 11 59


E’ un piccolo negozio alimentare dotato di un banco frigo con il cibo pronto consumo. In cassa ho trovato anche un po' di coda degli abitanti del posto che lo frequentano per la spesa quotidiana, questo è un bene. Qui potete acquistare il rinomato flor de sal d'es Trenc. Una linea di fior di sale aromatizzati che l'azienda ha realizzato assieme a Mark Fosh, uno chef inglese michelin-stellato trapiantato a Maiorca. Oltre al fior di sale naturale, ci sono quelli alle olive nere, all’ibisco, alla rosa (con un tocco di pepe di Sichuan e di Serawak), alle erbe mediterranee (timo, rosmarino, maggiorana e origano) e Sri Lanka (speziato). Ho un debole per i sali! Potendo, li avrei pressi tutti, ma purtroppo non costano proprio quattro soldi. La commessa è stata gentilissima e mi ha fatto sentire i profumi di questi sali. Sono tornata a casa con quello alla rosa e anche un barattolone di fiocchi di sale, sempre della salina d'es Trenc. Qui c'è una piccola storia sulla fondatrice dell'azienda, con un nome non proprio spagnolo, Katja Wöhr. Ah, in questo negozio finalmente ho trovato anche la paprica affumicata di questa marca specifica che a Barcellona non ero riuscita a trovare.

Colmado Santo Domingo
C/ Sant Domingo 1
07001 Palma de Mallorca

+34 971 71 48 87


Ecco, qui non sono riuscita nemmeno a entrare! Ho dato giusto una sbirciatina. C'era sempre la gente in attesa, mentre il posto è davvero minuscolo. E' disposto a forma di ferro di cavallo; il titolare sta dietro il banco in fondo, sui lati destra e sinistra ci sono le merci e il soffitto è riempito di vari tipi di sobrassada. A quanto pare, la bottega si specializza in questi insaccati pregiati del porc negre di Maiorca. Lo spazio rimasto libero dai salumi è il corridoio, dove passa una persona a malapena, comunemente usato per fare la coda. Se siete alti più di 190 cm, missa che dovete pure inchinarvi! L'esperienza mi ha insegnato, quando c’è la coda, merita una visita. Sempre se riusciamo a infilarci! ;o)

Se non avete voglia di girare nelle gastronomie, ma desiderate comunque portare le meraviglie dell'isola a casa, ho scoperto che anche La Tienda del Aeroporto di Maiorca è abbastanza fornita. Non trovate il flor de sal d'es Trenc di Gustomundial, ma così magari evitate la multa per l'eccesso di bagaglio!

3 commenti:

Daniela B. ha detto...

Che bel posto,non sono mai andata in spagna ma a vedere queste foto..e questa brioches buonissima e soffice di cui parli..partirei subito!!
:)
Daniela
www.ilcoltellodibanjas.blogspot.com

puracucina ha detto...

Ciao Daniela!
Beh, da te la Spagna è molto più vicina, eh! :o) Poi, se prenoti i voli low-cost con molto anticipo, sono anche più economici dei treni!

Grazie di essere passata qui!

RgMania ha detto...

forse non sapete che i fiori di ibisco sono la novità del 2010: si gustano nello champagne! In Italia li trovate qui: http://www.rgmania.com/prodotti/attrezzi-per-la-decorazione/fiori-di-ibisco/